Cosa significa essere un cristiano? — 1

cristiani

—Parte prima—

ESSERE CRISTIANO è molto di più che semplicemente identificarsi con una religione o sostenere certe tradizioni o valori morali. Essere cristiano significa aver creduto a ciò che la Bibbia afferma su Dio, sull’uomo e sulla salvezza. In Italia, la stragrande maggioranza delle persone afferma di essere cristiana, ma allo stesso tempo pensa di poter esserlo a modo suo. Se sei tra questi, considera queste sei verità delle Sacre Scritture:

1. Dio e’ il creatore sovrano

Il pensiero contemporaneo sostiene che l’uomo sia il prodotto di un’evoluzione che continua ancora oggi. La Bibbia, al contrario, afferma che noi siamo stati creati da un Dio personale per amarlo, servirlo e godere una relazione con Lui per l’eternità. Un pensiero diametralmente opposto! Il Nuovo Testamento rivela che fu Gesù Cristo stesso a creare tutte le cose (Giovanni 1:3; Colossesi 1:16). A Lui appartiene ogni cosa e Lui ha il diritto di regnare (Salmo 103:19). In altre parole, Dio ha piena autorità sulle nostre vite e noi abbiamo l’obbligo di rendergli lealtà assoluta, obbedienza e adorazione.

2. Dio e’ santo

La caratteristica di Dio per noi più difficile da comprendere è la sua assoluta e perfetta santità, perché è ciò che lo rende così diverso da noi. La Scrittura afferma ripetutamente questa verità (Isaia 6:3). Dio non può commettere né approvare il male (Giacomo 1:13), Dio non può mentire (Tito 1:2), Dio non può peccare. Non solo, ma a causa del suo carattere santo, Egli richiede la santità anche da noi. L’Apostolo Pietro lo ricorda, nella sua lettera ai cristiani del primo secolo, citando le parole di Dio stesso: “Siate santi perché io sono santo” (1 Pietro 1:16).

3. L’uomo e’ un peccatore

Secondo le Scritture ogni uomo ha peccato ed è colpevole verso Dio: “Non c’è uomo che non pecchi!” (1 Re 8:46); e ancora, “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23). Questo non significa che siamo totalmente incapaci di agire con bontà e cortesia. Il problema è, invece, che siamo incapaci, così come siamo, di capire, amare e piacere a Dio (Romani 3:10-12).

4. Il peccato richiede una condanna

La santità e la giustizia di Dio richiedono che ogni azione peccaminosa sia punita con la morte (Ezechiele 18:4; Romani 6:23). Cercare semplicemente di cambiare il nostro comportamento non risolverebbe il problema del peccato e delle sue conseguenze eterne. Cosa ne faremmo dei peccati commessi in passato? E come potremmo riuscire a cambiare la nostra natura? La risposta di Dio è retorica: “Può un Cusita cambiare la sua pelle o un leopardo le sue macchie? Solo allora anche voi, abituati come siete a fare il male,
potrete fare il bene” (Geremia 13:23). Cambiare da soli la nostra natura è impossibile! Gesù stesso ha affermato che gli uomini sono schiavi del peccato (Giovanni 8:34). Quindi, la condanna rimane su di noi.

5. Gesu’ Cristo e’ il Signore e il Salvatore

Anche se la giustizia di Dio richiede la morte del peccatore a causa del peccato, Dio nel suo grande amore ha provveduto un Salvatore che ha pagato il debito morendo al posto dei peccatori (1 Pietro 3:18). La morte di Gesù Cristo sulla croce ha soddisfatto le richieste imposte dalla santità di Dio (2 Corinzi 5:21), il quale ora è pronto a perdonare e salvare chiunque pone la sua fede esclusivamente in Cristo per la sua salvezza (Romani 3:26).

6. Credere significa ubbidire

La fede vera, quella di cui parla la Bibbia, è caratterizzata dal ravvedimento per i propri peccati. Ravvedersi o pentirsi non è soltanto un’esperienza emotiva; significa essere d’accordo con Dio di essere peccatori, confessare i propri peccati a Lui, fare la scelta consapevole di allontanarsi da essi (Luca 13:3, 5; 1 Tessalonicesi 1:9), e iniziare a seguire Cristo ubbidendo alle sue richieste (Matteo 11:28-30; Giovanni 17:3; 1 Giovanni 2:3).

Non basta credere alla storicità di Gesù. La Bibbia dice che anche Satana e i suoi demoni credono nel vero Dio (Giacomo 2:19) e malgrado questo non Lo amano né gli ubbidiscono. La vera fede, quella che come risultato produce la salvezza dell’anima, risponde sempre con l’ubbidienza (Efesini 2:10).

Essere cristiano, come vedi, significa molto più che identificarsi con una religione. Questo anche in Italia. Né tu né io siamo l’eccezione!

Se vuoi essere perdonato e avere la certezza di essere un cristiano, fermati adesso, dove sei, e prega semplicemente così: “Signore, so di essere un peccatore e credo che Gesù è morto per pagare i miei peccati. Ti prego di perdonarmi e fare di me un tuo filglio in modo che io possa godere i benefici che tu riservi per i tuoi figli. Amen”.

Se hai pregato per ricevere Gesù come tuo il Signore e Salvatore, e se hai ancora delle domande sulla vita cristiana, se desideri ricevere gratuitamente un corso biblico, scrivici all’indirizzo info@graziaavoi.org. Dio ti benedica.

Leggi anche “Cosa significa essere un cristiano? — Parte seconda”
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