Tu sei cio’ che mangi

Tu sei ciò che mangi

JEAN SAVARIN, un politico e gastronomo francese dell’Ottocento, era convinto che si potesse capire molto su una persona osservando le sue abitudini alimentari. Nella sua opera più celebre “Fisiologia del gusto” scrisse infatti: “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”, tema ripreso con maggior fortuna dal filosofo Feuerbach col famoso “L’uomo è ciò che mangia”.

In Italia, dire che il cibo è importante è un eufemismo. La prova è sulle nostre tavole e nei menù dei nostri ristoranti ogni giorno. Il successo di varie trasmissioni televisive incentrate su cibo e ricette gastronomiche ne è una conferma lampante.

Quest’anno l’EXPO 2015 celebra la centralità e attualità del cibo nella nostra epoca. A Milano sono previsti circa 25 milioni di visitatori da tutto il mondo, e forse tu sei uno di questi. Se tutto andrà bene, e se Savarin e Feuerbach avevano ragione, alla fine della manifestazione, tutti coloro che avranno partecipato a questo evento e “gustato” la varietà di specialità proposte, avranno un’idea più chiara di quello che sono veramente: dei semplici golosi o dei veri e propri buongustai.

Figlio mio, sta’ attento alle mie parole, inclina l’orecchio ai miei detti; non si allontanino mai dai tuoi occhi, conservali in fondo al cuore; poiché sono vita per quelli che li trovano, salute per tutto il loro corpo. – Proverbi 4:20-22

Anche la Bibbia sottolinea l’importanza del cibo, ma soprattutto afferma che ogni essere umano ha un bisogno molto più profondo e urgente: nutrire la propria anima con la Parola di Dio! L’anima è quella parte di te che non cesserà di esistere anche quando il tuo corpo sarà morto. È la parte spirituale dell’uomo, quella che è in grado di avere comunione con Dio. Come il cibo è necessario per sostenere il corpo e mantenerci in salute, così ogni Parola di Dio è indispensabile al sostentamento della nostra vita spirituale.

“Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio.” È la risposta di Gesù a Satana che lo tentava nel deserto (Matteo 4:4). L’avversario voleva dissuaderlo dall’ubbidienza al Padre suggerendogli di trasformare le pietre in pane. Una tentazione devastante dopo un digiuno di ben quaranta giorni. La risposta di Gesù, però, non fu solo la prova che Lui era il Figlio di Dio, ma ci da anche il principio fondamentale per la nostra vita: conoscere la Parola di Dio e ubbidirla è la cosa più importante per l’uomo, anche più del cibo.

Appena ho trovato le tue parole, io le ho divorate; le tue parole sono state la mia gioia, la delizia del mio cuore… – Geremia 15:16

Nel darci la sua Parola, le Sacre Scritture, Dio non intendeva semplicemente trasmetterci degli insegnamenti con cui essere più o meno d’accordo. Egli intendeva darci ciò che è essenziale per la nostra anima: le sue parole viventi. Sono viventi perché attraverso di esse noi conosciamo Dio e ciò che Egli vuole da noi (Ebrei 4:12). Nutrirsi della Parola di Dio vuol dire leggere le Sacre Scritture per conto proprio, meditarle, ascoltarle e metterle in pratica. Il cristianesimo vero, infatti, non è una religione in cui si prega a qualche santo o si accende una candela in chiesa ogni tanto. Essere cristiani significa avere una relazione personale con Dio in cui, attraverso la sua Parola, veniamo cambiati interiormente e trasformati progressivamente all’immagine di Gesù Cristo (Romani 8:29; 2 Corinzi 3:18).

Le parole di Dio sono anche vivificanti. In Giovanni 6:63 Gesù dice: “È lo Spirito che vivifica; la carne non è di alcuna utilità; le parole che vi ho dette sono spirito e vita”. La Bibbia è molto chiara sul fatto che senza la Parola di Dio ogni uomo è per natura morto a causa dei suoi peccati (Efesini 2:1), separato da Dio e senza vita spirituale. L’unico modo per ricevere la vita di Dio è per mezzo della sua Parola (Giovanni 3:3; Romani 10:17), come afferma anche l’Apostolo Giacomo, dicendo che Dio “ha voluto generarci secondo la sua volontà mediante la parola di verità” (Giacomo 1:18).

Per questo motivo vogliamo incoraggiarti a leggere regolarmente la Bibbia. Farlo significa ascoltare Dio stesso che parla per mezzo di essa. E il suo scopo è, prima di tutto, di convincerci che siamo dei peccatori e abbiamo bisogno della salvezza. Gesù è venuto sulla terra e morto sulla croce per i nostri peccati, per condurci a Dio (1 Pietro 3:18). Credere in questo significa soddisfare per sempre la nostra fame e sete spirituali (Giovanni 6:35).

Non c’è dubbio: tu sei ciò che mangi! Quello che farai del cibo all’EXPO 2015 – e davanti al frigo a mezzanotte a casa tua – rivelerà le tue preferenze e alcuni aspetti della tua personalità. Ma quello che farai della Parola di Dio dirà a tutti se sei o meno un cristiano, se cioè ami Dio e suo Figlio Gesù Cristo con tutto il cuore oppure no! Niente meno di questo Dio si aspetta da te.

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