Il Papa, gli USA e l’Italia

Ben Carson è avventista del settimo giorno, Fiorina ha abbandonato la chiesa Anglicana, Mike Huckabee è un ex pastore. Gli altri sono praticamente atei.
Per un commento politico al messaggio di Bergoglio si veda: Thomas Sowell: The left has its pope (22 Sept 2015) http://jewishworldreview.com/cols/sowell092215.php3
Quindi, da ora in poi, noi non conosciamo più nessuno da un punto di vista umano; e se anche abbiamo conosciuto Cristo da un punto di vista umano, ora però non lo conosciamo più così. Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove. E tutto questo viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione. Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della riconciliazione. Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio. Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.
Edizione Italiana: http://www.einaudi.it/libri/libro/blaise-pascal/le-provinciali/978884460085 Originale Francese: Les Provinciales, édition de Michel Le Guern, Gallimard, Paris, 1987 Recensione: http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/tuttolibri/200812articoli/39083girata.asp
Il Papa, gliUSA e l'Italia

GLI STATI UNITI D’AMERICA sono considerati da molti come il difensore della libertà e dei valori cristiani, un alleato affidabile dell’Italia cristiana nella lotta contro la secolarizzazione della società. Ma la recente visita negli Stati Uniti di JM Bergoglio “Papa Francesco”, dovrebbe farci rivalutare questo pensiero e farci riflettere sulla situazione dei cristiani negli Stati Uniti e, soprattutto, sul messaggio di Bergoglio.

Cristiani negli Stati Uniti

In genere si pensa che gli Stati Uniti siano una nazione cristiana evangelica. Secondo il sondaggio di Pew Research del 2014, il 46% degli Americani si dichiara protestante ed il 21% cattolico romano.

La realtà è ben diversa, se si considera che la buona parte dei “protestanti” è sparpagliata in piccoli gruppi e chiese che di cristiano hanno poco o niente. Molti di loro sono pentecostali/carismatici, seguaci dei tele-evangelisti e di predicatori del benessere come Joel Osteen e Rick Warren, e di denominazioni che da tempo hanno abbandonato l’autorità della Sacra Scrittura.

Sempre in base ai dati del Pew Research Institute, gli eredi dei Puritani che fondarono le prime chiese nel New England, i presbiteriani ortodossi sono meno dell’1%. I cristiani che si riconoscono nella Confessione di fede di Westminster del 1646 (il credo più completo della fede cristiana evangelica) arrivano forse all’8% (di cui 5% Southern Baptists e 2,5% chiese cristiane evangeliche). In totale i cristiani evangelici sono quindi meno della metà dei cattolici romani.

La rappresentanza politica negli USA è assai più influenzata dai cattolici romani che dai cristiani evangelici.

Quasi la metà dei senatori degli Stati Uniti sono cattolici romani, più numerosi dei cristiani evangelici. Fra i giudici della Corte suprema non vi è alcun cristiano evangelico, ma ben tre papisti (Scalia, Alito, Kennedy). Cattolici fra i politici di spicco sono il vicepresidente degli Stati Uniti Biden, il presidente della Camera Bohner e il suo predecessore democratico Pelosi. Sono cattolici anche Jeb Bush, Marco Rubio e John Kasich, candidati repubblicani alle elezioni presidenziali del 2016. Fra gli altri candidati alle presidenziali solamente Ted Cruz può considerarsi un cristiano evangelico. (Cliccami!)

È triste constatare che definirsi “cristiano” senza esserlo realmente sia diventato un espediente comune per attirare voti.

San Paolo, nella seconda lettera ai Tessalonicesi scrisse:

La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati.
Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati.
Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità. A questo egli vi ha chiamati per mezzo del nostro vangelo, affinché otteniate la gloria del Signore nostro Gesù Cristo.
Così dunque, fratelli, state saldi e ritenete gli insegnamenti che vi abbiamo trasmessi sia con la parola, sia con una nostra lettera. (2:9-15)

Il messaggio di Bergoglio

Tra i tanti discorsi (disponibili QUI) che Bergoglio ha tenuto in occasione del suo viaggio negli USA, i tre principali sono quelli indirizzati ai vescovi degli Stati Uniti (23 settembre), al Congresso (24 settembre) ed alle Nazioni Unite (25 settembre). Sono capolavori di retorica in cui il papa va al di là della teologia tradizionale di Roma, per spingersi su posizioni del tutto umaniste e relativiste.

Sin dai tempi della Riforma, i cristiani evangelici affermano che Roma ed il papato predicano un “altro vangelo”, in cui la salvezza è condizionata dalla disposizione della volontà umana e dai meriti conseguiti mediante le opere di religione, e non dal solo sacrificio di Cristo e dalla Grazia di Dio.

I decreti ed i canoni sulla Giustificazione della sezione VI del Concilio di Trento (1547), tuttora in vigore, non lasciano alcun dubbio in proposito. Basti citare i seguenti canoni (9,11,12,24):

9. Se qualcuno afferma che l’empio è giustificato dalla sola fede, così da intendere che non si richieda nient’altro con cui cooperare al conseguimento della grazia della giustificazione e che in nessun modo è necessario che egli si prepari e si disponga con un atto della sua volontà: sia anatema.

11. Se qualcuno afferma che gli uomini sono giustificati o per la sola imputazione della giustizia del Cristo, o con la sola remissione dei peccati, senza la grazia e la carità che è diffusa nei loro cuori mediante lo Spirito santo e inerisce ad essi; o anche che la grazia, con cui siamo giustificati, è solo favore di Dio: sia anatema.

12. Se qualcuno afferma che la fede giustificante non è altro che la fiducia nella divina misericordia, che rimette i peccati a motivo del Cristo, o che questa fiducia sola giustifica: sia anatema.

24. Se qualcuno afferma che la giustizia ricevuta non viene conservata ed anche aumentata dinanzi a Dio con le opere buone, ma che queste sono solo frutto e segno della giustificazione conseguita, e non anche causa del suo aumento: sia anatema.

Riportiamo alla fine dell’articolo alcune risorse che esaminano le posizioni della Chiesa romana alla luce chiara della Sacra Scrittura.

Bergoglio va ben al di là delle posizioni “canoniche” di Roma, predicando un messaggio essenzialmente politico (Cliccami!) ed universalista, in cui l’umanesimo prevale sulla prospettiva escatologica (la vita eterna) e la “fratellanza universale” e lo “sviluppo umano integrale” in questo mondo diventano le preoccupazioni principali.

La realtà del peccato non esiste più, anzi è palesemente accantonata in favore del “diritto all’esistenza della natura umana”. Pare di ascoltare il Dalai Lama!

Nel discorso al Congresso si legge:

dobbiamo essere particolarmente attenti ad ogni forma di fondamentalismo, tanto religioso come di ogni altro genere. […] c’è un’altra tentazione da cui dobbiamo guardarci: il semplicistico riduzionismo che vede solo bene o male, o, se preferite, giusti e peccatori. […]
È importante che oggi, come nel passato, la voce della fede continui ad essere ascoltata, perché è una voce di fraternità e di amore, che cerca di far emergere il meglio in ogni persona e in ogni società. Tale cooperazione è una potente risorsa nella battaglia per eliminare le nuove forme globali di schiavitù, nate da gravi ingiustizie le quali possono essere superate solo grazie a nuove politiche e a nuove forme di consenso sociale. […] (Il neretto è mio)

Nel discorso alle Nazioni Unite si legge:

la costruzione della normativa internazionale dei diritti umani, il perfezionamento del diritto umanitario, la soluzione di molti conflitti e operazioni di pace e di riconciliazione […] sono luci che contrastano l’oscurità del disordine causato dalle ambizioni incontrollate e dagli egoismi collettivi. […] se fosse mancata tutta questa attività internazionale, l’umanità avrebbe potuto non sopravvivere all’uso incontrollato delle sue stesse potenzialità. […] Il compito delle Nazioni Unite, […] può essere visto come lo sviluppo e la promozione della sovranità del diritto, sapendo che la giustizia è requisito indispensabile per realizzare l’ideale della fraternità universale. […] Questo minimo assoluto [per la dignità umana], a livello materiale ha tre nomi: casa, lavoro e terra; e un nome a livello spirituale: libertà di spirito, che comprende la libertà religiosa, il diritto all’educazione e tutti gli altri diritti civili. […] questi pilastri dello sviluppo umano integrale hanno un fondamento comune, che è il diritto alla vita, e, in senso ancora più ampio, quello che potremmo chiamare il diritto all’esistenza della stessa natura umana. […] La casa comune di tutti gli uomini deve continuare a sorgere su una retta comprensione della fraternità universale e sul rispetto della sacralità di ciascuna vita umana, [… e] della natura creata. (Il neretto è mio)

Il “ministero della riconciliazione” di cui parla San Paolo nella seconda lettera ai Corinzi (Cliccami!) riguarda la pacificazione del peccatore con Dio: “siate riconciliati con Dio!”. Nel discorso del papa invece la riconciliazione è sinonimo dell’ideale della pace in terra.

Queste posizioni relativiste ed umaniste, che rasentano l’universalismo, non sono nuove tra i gesuiti, l’ordine da cui proviene Bergoglio stesso, il primo gesuita nominato papa. Blaise Pascal, addirittura nel 1656, scrisse “Le Provinciali”, le sue celebri lettere ad un provinciale dei gesuiti per denunziare il relativismo contenuto nell’insegnamento di tale ordine. (Cliccami!)

Come dovremmo rispondere a tutto questo?

Al vertice degli USA ci sono pochi uomini di fede biblica, mentre in Italia, pare che non ne abbiamo nemmeno uno. Questi uomini che non seguono l’etica biblica, (al massimo seguono le idee umanitarie di Bergoglio), saranno quelli che faranno le leggi nel nostro Paese.

Come credenti, non spetta a noi cambiare la chiesa cattolica, ma alla luce delle Scritture abbiamo chiare responsabilità di pregare per quelli in autorità, di conoscere bene la dottrina biblica che professiamo e che governa anche la nostra etica, e di far conoscere ai nostri concittadini la verità delle Sacre Scritture.

Risorse su Roma ed il Papato, in prospettiva Cristiana evangelica.

IN INGLESE

IN ITALIANO

  • Libro “Il papato. Una guida evangelica” di Leonardo De Chirico.
    Questo libro risponde alle seguenti domande introduttive: chi è il papa e in che modo la chiesa cattolica romana definisce il suo ruolo? Che relazione c’è tra Pietro e il papa? Pietro è stato il primo papa? Come può una posizione di guida nella chiesa cristiana avere assunto una forma così “imperiale”? Perché Roma è stata così importante in questo processo? http://www.beedizioni.it/shop/48-il-papato-.html
  • Libro “Giubileo 2016” di Renato Giuliani.
    L’intento di questo libro di 64 pagine è di rispondere a un quesito essenziale: il Giubileo offre una reale esperienza di liberazione evangelica?
    http://www.passaggio.org/catalogo/giubileo-2016/
  • Libro “Lasciò la chiesa per seguire Cristo” di Tito Chiesi.
    Si tratta della biografia del sacerdote cattolico Luigi Desanctis che l’11 settembre 1847, fuggì da Roma rendendo pubblica la sua conversione alla fede evangelica. Qualificatore dell’Inquisizione, docente di teologia presso l’università della Sapienza, la sua fuoriuscita dal Cattolicesimo suscitò grande scalpore, tanto che lo stesso Pio IX fece di tutto per farlo tornare nel grembo di Santa Madre Chiesa. Ma fu inutile. http://www.passaggio.org/catalogo/lascio-la-chiesa-per-seguire-cristo/
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