Cos’e’ la grazia?

COME CITTADINI ITALIANI, abbiamo tutti un’idea del concetto di grazia. È una parola che fa parte anche della nostra Costituzione. L’articolo 87, comma undicesimo, afferma, infatti, che il Presidente della Repubblica può, a sua discrezione e con un suo decreto, concedere grazia e commutare la pena a un condannato. Malgrado la colpa commessa e la presenza di una giusta condanna, un uomo, sotto certe condizioni, può ricevere questo provvedimento di clemenza individuale per un atto sovrano del Capo dello Stato.

La Grazia di cui parla la Bibbia è il prototipo di ogni nozione di grazia nel mondo e ha alcuni punti in comune con la grazia della Costituzione. Vediamoli.

Definizione

Grazia (dal Greco charis) da sola definisce il cristianesimo autentico. Non è esagerato dire che si tratta della parola più importante del Nuovo Testamento. Letteralmente significa “favore immeritato” e descrive la disposizione favorevole di Dio verso l’uomo malgrado esso sia caduto nel peccato. Senza la grazia di Dio l’uomo non avrebbe nessuna possibilità di scampare al giusto giudizio per il suo peccato.

La colpa commessa

Il peccato entrò nel mondo per mezzo della disubbidienza del primo uomo, Adamo, all’unico divieto che Dio gli aveva posto. In quel momento il suo rapporto perfetto con Dio si è rotto, e Adamo è morto spiritualmente. Il peccato è entrato a far parte del DNA dell’umanità: tutti i discendenti di Adamo sono spiritualmente morti, impotenti a resistere al peccato. Anche se ci illudiamo di essere liberi di scegliere le nostre azioni, nessuno di noi è in grado, a causa della nostra natura tarata dal peccato, di scegliere il bene. E ogni scelta porta con sé inevitabili conseguenze. Nessuno è in grado di amare Dio, ubbidire alla sua legge e meritare il suo favore semplicemente esercitando il libero arbitrio. A dire il vero, non lo desideriamo neanche! “Tutti hanno peccato” (Romani 3:23);  “Chi commette il peccato è schiavo del peccato” (Giovanni 8:34).

Di male in peggio

Le conseguenze del primo peccato furono devastanti! La terra e la natura furono maledette a causa dell’uomo e sottoposte al deterioramento (Genesi 3:17-19; Romani 8:20).

La Scrittura dice che fin dalla caduta di Adamo la malvagità degli uomini era grande e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo (Genesi 6:5). Dio punì tutta l’umanità con un tremendo diluvio, salvando solo Noè e la sua famiglia. Nonostante questo castigo severissimo la situazione non migliorò: il cuore dell’uomo continuava a concepire disegni malvagi fin dall’adolescenza (Genesi 8:21).

L’uomo è abominevole e corrotto, e tracanna iniquità come fosse acqua (Giobbe 15:16). È schiavo del peccato e figlio del diavolo (Giovanni cap. 8). Tutti gli esseri umani sono morti nei loro falli e nei loro peccati (Efesini 2:1).

La giusta condanna

A causa del peccato l’uomo si trova inesorabilmente sotto la sentenza non solo di una morte fisica, ma anche spirituale ed eterna: “Il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23); “Chi pecca morirà” (Ezechiele 18:4). La giusta condanna per il peccato è il fuoco eterno (Matteo 25:41), la separazione definitiva da Dio. È proprio per questo che l’uomo ha bisogno di Grazia!

Clemenza individuale

Dio, gratuitamente e immeritatamente, dona la salvezza in e attraverso suo Figlio Gesù Cristo a uomini colpevoli, trasformandoli da nemici a figli amati per l’eternità. Un vero decreto di clemenza individuale.

Un atto sovrano

La Grazia che salva un peccatore presenta sempre, almeno 3 caratteristiche:

  1. è sempre gratuita, nel senso che non viene elargita in risposta a qualche tipo di virtù o attività da parte dell’individuo, altrimenti Grazia non è più Grazia (Romani 11:6).
  2. è sempre efficace, nel senso che il proposito di Dio di concedere Grazia ad alcuni non può essere ostacolato o impedito in alcun modo. Dio è il sovrano assoluto (Romani 9:15).
  3. è sempre misteriosa, nel senso che Dio agisce sempre e soltanto secondo la decisione della propria volontà, senza essere influenzato da nessuno (Efesini 1:11).

La Grazia di Dio è molto più di un decreto del Presidente della Repubblica. È il più grande beneficio mai concesso all’umanità. Conoscere e ricevere questa Grazia è l’auspicio rivolto a te che leggi, chiunque tu sia. Grazia a Te!

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